Quando c’erano i blog, la gente pensava che dai blog sarebbe sbucata la nuova generazione di scrittori italiani che, come nella miglior tradizione, avrebbe fatto strame della precedente. Non so se questo stia silenziosamente succedendo, forse sì, forse sta succedendo molto, molto lentamente, così lentamente che nemmeno ce ne si accorge, tutto può essere. Fatto sta che io, quando c’erano i blog, pensavo che tutti noi (ma sì, dai) blogger con aspirazioni da scrittore fossimo dei cazzoni terminali senza alcuna chance di far strame di alcunché salvo forse che delle nostre proprie vite. Tranne due: Vanni Santoni e Gianni Solla. Turns out: avevo ragione.
